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6 maggio 1978, ore 19, ad Ancona, nel cuore del centro storico, Danilo Tornifoglia dà vita all’Osteria Teatro Strabacco, un luogo che segna la storia della ristorazione anconetana.

In un momento storico di grande fermento, militanza e partecipazione, Strabacco rappresenta per molti, giovani e meno giovani, uno spazio d’incontro, luogo d’aggregazione dove discutere, riflettere, trascorrere momenti, ore, notti. Ancora oggi, l’Osteria non rinuncia alla sua vocazione di rifugio notturno e continua ad accogliere tutti, con i fornelli accesi, fino “all’ora del cappuccino”.

Con il tempo, il locale si trasforma da locanda in ristorante vero, attento alla qualità delle materie prime e ai prodotti del suo territorio. Padri, figli, personaggi dello spettacolo, gente della politica, generazioni diverse si ritrovano nei tavoli di Strabacco, si incontrano, si confrontano. E ritornano.

La carta dei vini, divenuta oggi imponente, conta oltre 12 mila bottiglie; da Strabacco si può trascorrere una serata intera davanti a un bicchiere di vino, oppure assaggiare piatti unici accompagnati da bottiglie preziose e rarissime. Ciò che conta da Strabacco è stare insieme e trascorrere belle serate in un’atmosfera accogliente, piacevole, garbata. Da Strabacco non si urla, si parla. Da Strabacco non si ordina, si chiede consiglio. Da Strabacco non sei un cliente, sei una persona, un compagno di tavola, di vino, di chiacchere.