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Un tema, quello dell’abbandono dei cani, tragico e scottante. Numerosi gli spot prodotti negli ultimi anni nell’obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di una pratica disgustante e criminale come quella dell’abbandono degli animali domestici. Quando Anconagility, associazione sportiva anconetana di Agility Dog, ci ha incaricati di studiarne uno nuovo, siamo partiti da un presupposto inamovibile, una forte convinzione: era giunta l’ora di osservare la tematica da un punto di vista alternativo, di provare a sdrammatizzarne la comunicazione. Ci abbiamo provato e abbiamo partorito Abbandonatuzzìa, Campagna per l’Abbandono delle Vecchie Zie. Crediamo di esserci riusciti, grazie alla collaborazione degli atleti di Anconagility e dei loro cani.
Raccontare una città. Raccontare i suoi luoghi, i suoi angoli, la vita che vi scorre. Cogliere gli istanti più suggestivi della sua quotidianità, cogliere l’umore e la personalità di chi la anima, di chi giorno dopo giorno dà vita alle sue vicende e alle sue storie. Lo abbiamo fatto ad Ancona, capoluogo marchigiano, città di mare, città di porto, luogo di incontri, di viavai, di attimi frenetici e di scorci rilassanti. Ne abbiamo fissato i suoi ritratti migliori. Con amore. Con passione. Con la macchina da presa. Guarda il nostro lavoro. Eccolo qui, basta un clic.
Un uomo amato dall’intera città di Ancona. Un uomo che ama la sua città come niente altro al mondo. Un uomo con una passione senza confini, la passione per la squadra di calcio della sua città: l’Ancona Calcio. Giornalista di lungo corso, una nutrita serie di collaborazioni giornalistiche all’attivo: il Corriere Adriatico, Il Messaggero, Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e molto altro. Per dieci anni responsabile della comunicazione web dell’Ancona Calcio. Oggi allenatore di due squadre di calcio a cinque. È Paolino Giampaoli. È il nuovo ospite di Blumouse Coffee, web-format HeyZoom ideato per il noto store informatico anconetano Blumouse Computer. Seguitelo mentre racconta a Marco Traferri, e dinanzi alla telecamera della regista anconetana Laura Viezzoli, sé stesso, la sua vita, le sue passioni e il suo rapporto con la città e lo sport di Ancona. Un rapporto di immenso amore, con qualche punta di polemica qua e là. Blumouse Coffee. Un caffè coi personaggi di Ancona, un caffè con Paolino Giampaoli.
6 maggio 1978. Ad Ancona, nel cuore del centro storico, prende vita l’Osteria Teatro Strabacco, luogo destinato a segnare la storia della ristorazione anconetana divenendo irrinunciabile punto di riferimento per molti anconetani e per un’infinità di personaggi dello spettacolo, della politica, della TV. A idearla, a fondarla, a condurla oggi come allora è una vera e propria istituzione del capoluogo dorico: Danilo Tornifoglia. Danilo è ospite di Blumouse Coffee, web-format ideato da HeyZoom e prodotto per il noto store informatico Blumouse Computer. Intervistato da Marco Traferri e dinanzi alla telecamera sapiente, discreta e curiosa della regista anconetana Laura Viezzoli, Danilo Tornifoglia racconta se stesso, racconta Strabacco, racconta la sua vita e il suo rapporto con Ancona. Dinanzi a un caffè. Un caffè per incontrare i personaggi di Ancona. Blumouse Coffee. Da un’idea di Marco Traferri. Una produzione HeyZoom.
Domenica 29 maggio 1988. Tutto il Calcio Minuto per Minuto incolla, come ogni settimana, l’orecchio di milioni di italiani alla radio. Le voci di Enrico Ameri e Sandro Ciotti portano nelle nostre case, in un insieme infinito di emozioni, le vicende calcistiche del campionato di Serie A. Ma l’emozione più bella, più inattesa, arriva dallo stadio di Cento, dove per la prima volta, a narrare in diretta un incontro di calcio nel maschilissimo tempio della trasmissione radiofonica più seguita d’italia, c’è una voce femminile. E’ la voce di una giovane giornalista anconetana con una passione viscerale per lo sport e per il calcio. E’ la voce di Nicoletta Grifoni, giornalista RAI che non ha certo bisogno di presentazioni. A 22 anni da quel giorno, dopo oltre due decenni da quella storica domenica che ha sdoganato la presenza femminile nel campo del cronismo calcistico, Nicoletta Grifoni torna a quelle emozioni, torna a quella esperienza, pietra angolare di una carriera che le avrebbe riservato, e le riserva ancora, molte soddisfazioni e molti successi. Carriera, successi e soddisfazioni di cui parla con Marco Traferri, ospite dei Blumouse Coffee, presso Blumouse Computer e davanti alla telecamera discreta e sapiente di Laura Viezzoli. Blumouse Coffee, un caffè per incontrare i personaggi di Ancona. Un caffè con Nicoletta Grifoni. È un web-format HeyZoom.
Un gol, un sogno: Mirko Ventura racconta Mirko Ventura. 11 giugno 2000. Ancona e Ascoli, le due squadre marchigiane rivali da sempre, si contendono la Serie B nello spareggio di Perugia. All’Ancona, in virtù di una classifica migliore, può bastare il pareggio. Se i 90 minuti finissero in parità si andrebbe ai tempi supplementari. Se anche i tempi supplementari finissero in parità, ad andare in Serie B sarebbe l’Ancona. I primi 90 minuti finiscono proprio in parità: si va ai supplementari. E ai supplementari, per l’Ancona, arriva la doccia fredda: l’Ascoli passa in vantaggio e ipoteca la promozione. Per l’Ancona si profila lo spettro di un’ulteriore stagione in Serie C. Ma al 118′, novanta secondi prima della fine, arriva il gol del pareggio. A siglare quello storico gol, il gol della liberazione, è Mirko Ventura, 19 anni, nato a Chiaravalle e cresciuto ad Ancona. A dieci anni esatti da quello straordinario pomeriggio di sport, Mirko Ventura torna a parlare, torna a raccontare le emozioni di quel giorno, torna a raccontare se stesso, la sua vita di calciatore e di giovane uomo che ha saputo regalare alla sua squadra e alla sua città la più grande delle emozioni: il gol della promozione, a 90 secondi dalla fine, a 90 secondi dalla disperazione. Parla con Marco Traferri, ospite di Blumouse Coffee, web-format HeyZoom ideato e prodotto per Blumouse Computer, lo store informatico punto di riferimento di tutti i computeromani anconetani. Riprese video e montaggio di Laura Viezzoli.
Titti Carloni, titolare insieme ai suoi fratelli dello storico Ristorante Carloni di Torrette di Ancona, racconta se stesso, la sua storia, la storia della sua famiglia e della sua grande passione: il ristorante. Una passione vissuta da protagonista per oltre mezzo secolo, dal 1945 al 2004. Cinquantanove anni alla guida del ristorante che sapeva annoverare trai suoi clienti personaggi del calibro di Fausto Coppi, Gino Bartali, Giorgio Almirante, Arnaldo Forlani, Nino Manfredi, Aldo Fabrizi, Carla Fracci e molti altri. Una storia, la sua, tutta anconetana, iniziata tra le due grandi guerre e proseguita sino ai nostri giorni, con una parentesi: il periodo vissuto a Zara dalla fine degli anni venti sino al 1945. Un periodo e una terra – quelli – ancora oggi nel cuore di Titti, dove trova spazio anche un altro grande amore: la Juventus. Un amore che lo portò a vivere in prima persona la più grande delle tragedie sportive dell’intera Europa: l’Heysel. Lui era lì, proprio nel settore Z. Vi rimase ferito. Lo racconta nell’intervista, condotta come sempre da Marco Traferri. Lo racconta da Blumouse Computer, nel terzo dei Blumouse Coffee, un caffè per riscoprire i personaggi di Ancona. È un web-format HeyZoom.
Andrea Miscia racconta suo padre Umberto Miscia, notissimo ristoratore anconetano, scomparso nell’ormai lontano 1982, che con la sua cucina, col suo ristorante, con l’assoluta qualità del suo prodotto, del suo servizio e con la sua figura carismatica e colma di umanità seppe far conoscere il capoluogo marchigiano in tutto il mondo. Ospite di Blumouse Coffee, in una deliziosa chiacchierata con Marco Traferri, Andrea Miscia riporta dunque alla memoria dell’intera città e di chi lo ha conosciuto la figura dell’uomo che seppe annoverare tra i suoi ospiti gente comune e personaggi del calibro di Aristotele Onassis, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti. E’ il secondo dei Blumouse Coffee. Ad Ancona, presso Blumouse Computer, davanti a un buon caffè. Blumouse Coffee, per riscoprire i personaggi di Ancona. È un web-format HeyZoom. Riprese e montaggio video di Laura Viezzoli.
Remo Zito racconta Remo Zito. Remo Zito, il leader e solista dei Via Verdi, gruppo tutto anconetano che nella seconda metà degli anni ’80 scalò le vette delle classifiche dei dischi più venduti in Italia, racconta se stesso in una piacevole intervista condotta da Marco Traferri, presso Blumouse Computer, ad Ancona. E’ il primo incontro programmato nell’ambito dei Blumouse Coffee, serie di incontri con i personaggi noti di Ancona. Riprese e montaggio di Laura Viezzoli.
Elisa Ridolfi, in una splendida interpretazione di Una casa in Via del Campo. A Forlì, al Teatro Petrella di Longiano. E’ un lavoro di Laura Viezzoli per HeyZoom.